Progetto educativo del Pensionato Femminile

Il Pensionato Femminile "Madre Cabrini", sito in MILANO - Corso di Porta Romana, 105 - si propone alle sue ospiti come luogo di una progressiva maturità umana e cristiana, di una seria formazione culturale, di una continua crescita nell'uso della libertà, nella capacità di autocontrollo per promuovere personalità solide, mature, capaci di libere decisioni, di rapporti interpersonali, di responsabilità creative, in grado di confrontarsi con i valori evangelici e di testimoniarli nell' ambiente di vita, di studio e di lavoro.

Gli ambiti in cui deve essere sviluppato tale progetto sono:

  • L' AMBIENTE E LA VITA IN PENSIONATO.
  • LA FORMAZIONE SPIRITUALE.
  • LA FORMAZIONE CULTURALE.

L'ambiente e la vita in pensionato

Il Pensionato Cabriniano offre alle sue ospiti la possibilità di frequentare gli studi universitari nei vari atenei della città, risiedendo in un ambiente confortevole, in un sereno clima di famiglia dove ciascuno si deve sentire a proprio agio.

Si cercherà di promuovere l instaurarsi di autentici rapporti interpersonali nell'accoglienza e nel rispetto di ogni singola persona e nella convinzione, supportata dalla fede, che ciascuna è dono di Dio per l' altro ed è portatrice di carismi finalizzati alla "crescita" di tutte. Non ci si fermerà quindi alla formazione di un gruppo eterogeneo di persone, ma si tenderà a formare una comunità di fede permeata di un sano e arricchente pluralismo.

Ogni ospite dovrà sentirsi libera di incontrare in un rapporto di amicizia e di confidenza sia la tutor che le religiose interessate al pensionato.

La formazione spirituale

Nel pensionato la formazione spirituale avrà un posto privilegiato.
Obiettivi di tale formazione spirituale saranno:

  • il raggiungimento di una professione di fede matura che illumini e orienti tutte le scelte di vita;
  • un vivo senso di appartenenza alla Chiesa;
  • una forte spiritualità missionaria;

Strumenti per la formazione spirituale saranno:

  • i colloqui personali;
  • la presenza programmata di un assistente spirituale;
  • gli incontri di ascolto della Parola, momenti di condivisione e di preghiera nei tempi forti dell'anno liturgico o in altre particolari occasioni;
  • la disponibilità di una Cappella con la presenza di Gesù Eucaristico nella quale, chi lo desidera, potrà trovare un luogo per la preghiera personale;
  • la possibilità di partecipazione libera, in Istituto, alla liturgia eucaristica feriale e domenicale;
  • l'opportunità di conoscere i programmi di pastorale giovanile promossi dalla Diocesi o dall'Istituto;
  • la possibilità di partecipazione a momenti di ritiro spirituale.

La formazione culturale

Alla base di ogni formazione culturale occorrerà innanzitutto prendere coscienza, con spirito critico e rigoroso, delle tensioni e dei problemi del nostro tempo. Da tale consapevolezza bisognerà passare ad essere in grado di maturare criteri di sano discernimento per essere aperti a formulare progetti personali, secondo la propria vocazione e le proprie attitudini, allo sviluppo del pensiero e del bene comune.

Si proporrà alle ospiti una cultura che, nel riconoscere la Verità del Vangelo e il cammino della tradizione ecclesiale, sappia ricavare da essi i principi ispiratori di discernimento per un' elaborazione culturale.

Si terrà soprattutto conto di formare una cultura del rispetto della persona, della solidarietà e della giustizia, della pace e della responsabilità sociale favorendo iniziative concrete per l'affermazione di tali valori.

Si avrà cura di proporre alle ospiti qualche gesto di solidarietà da realizzare insieme.

Strumenti per la formazione culturale saranno: incontri di programmazione, contatti con esperti per la trattazione di specifici argomenti di interesse comune, partecipazione a spettacoli teatrali, musicali, ecc..

Si avrà infine particolare cura nel prendere in considerazione le iniziative culturali promosse dalle stesse università.

La Direttrice della Casa, la Tutor e le responsabili della pastorale dovranno, al termine di ogni anno accademico, verificare il cammino fatto nella realizzazione del PROGETTO EDUCATIVO nel suo insieme ed in riferimento alle singole ospiti.

Il PROGETTO EDUCATIVO dovrà quindi essere portato a conoscenza delle ospiti e delle loro famiglie che saranno invitate ad accettarlo e ad essere soggetti attivi nella realizzazione dello stesso.